Milan,
07
Novembre
2017
|
12:59
Europe/Amsterdam

CBRE: LA QUALITÀ DELLA VITA IN UNO SPAZIO PUBBLICO INFLUISCE SUL VALORE DEGLI IMMOBILI

Riepilogo
  • Presentata la ricerca di CBRE e lo Studio di Architettura Gehl sul Placemaking - un nuovo modo di progettare gli spazi pubblici con il coinvolgimento delle comunità locali - che analizza sviluppi immobiliari di 11 città del mondo, tra cui Milano con Porta Nuova.
  • I principali vantaggi del Placemaking riguardano i settori residenziale e uffici con un aumento di valore dal 5 all’8% degli asset immobiliari entro i 2 chilometri dagli interventi

CBRE, leader mondiale nella consulenza immobiliare, ha presentato oggi la ricerca sul Placemaking – una nuova concezione nella progettazione di spazi pubblici che si focalizza sulla collaborazione fra gli attori pubblici e privati, sia nella fase progettuale che in quella gestionale, per rafforzare il legame tra le persone e i luoghi. Incrociando i propri dati con la metodologia dell’architetto danese Jan Gehl, promotore del concetto “città per le persone” grazie a un approccio agli spazi pubblici come centro di rigenerazione di quartieri o città, risulta chiaramente come l’approccio al Placemaking generi benefici non solo sulla qualità dell’esperienza umana di chi vive le aree urbane interessate, ma anche sul valore degli immobili che lì si trovano collocati. 

Alessandro Mazzanti, CEO - CBRE Italia
Lo spazio pubblico è di fondamentale importanza per la vitalità complessiva e la vivibilità di un'area urbana, ma è anche rilevante per il suo successo commerciale ed economico. In sintesi si realizza il benessere dei cittadini massimizzando il profitto dei privati tramite un dialogo trasparente tra Pubblica Amministrazione e operatori real estate che insieme riescono a creare un effetto doppiamente benefico
Alessandro Mazzanti, CEO - CBRE Italia

Dal punto di vista commerciale, secondo la ricerca, i principali vantaggi sono stati rilevati nei settori residenziale e uffici. L’aumento di valore arriva all'8% per gli immobili entro 500 metri e tra il 5% e il 6% per gli asset entro 2 chilometri. I valori non residenziali migliorano notevolmente dopo il completamento del progetto, con valori entro i 100 metri che aumentano del 33% e nel raggio di 500 metri crescono del 7,3%.

Nella ricerca viene presa in considerazione una vasta gamma di interventi realizzati in 11 città di tutto il mondo, di cui vengono analizzate le condizioni “prima” e “dopo” l’operazione di sviluppo. Tra questi ha notevole rilievo il caso di Porta Nuova a Milano, che dimostra come l'adattabilità del nuovo spazio pubblico ad una varietà di eventi come parte di un progetto di sviluppo più ampio abbia rafforzato lo stato dell'area rendendola una nuova destinazione per visitatori. Il progetto è stato anche un successo da una prospettiva immobiliare, misurata dal 2004 al 2009 e dal 2010 in avanti. Le locazioni sono aumentate del 27%.

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