17
Aprile
2014
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Europe/Amsterdam

+ 16% GLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI IN ITALIA, PARI A €720 MILIONI NEL 1°TRIMESTRE 2014

- Il volume totale in Europa ha raggiunto €37.9miliardi nel Q1 2014; 18% in più sul primo trimestre 2013 -
- Gli investitori opportunistici guidano la crescita nei Recovering Markets

Milano, 17 Aprile 2014 – In Italia i volumi d’investimento nel primo trimestre sono aumentati del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi sul valore 720 milioni di Euro, da ciò che emerge dall’ultima ricerca di CBRE, leader mondiale nella consulenza immobiliare.
L’Italia sta beneficiando della maggiore liquidità disponibile, pur se in misura minore rispetto ai mercati di Spagna ed Irlanda. Negli ultimi 5 trimestri, dall’ingresso del Qatar nell’operazione di Porta Nuova, gli investimenti stranieri nel settore immobiliare italiano hanno raggiunto €4 miliardi e sono ancora molto attivi investitori con profili opportunistici quali Blackstone, Cerberus, Apollo, Lone Star, Orion e Soros per citare i più grandi, nonchè Tristan e Benson Elliott con size più ridotte, che guardano a portafogli e genericamente ad asset svalutati in modo significativo.
“Nonostante il ritorno di euforia generalizzato - spiega Paolo Bellacosa, Executive Director Capital Markets in Italia per CBRE - non dobbiamo dimenticare il profilo degli investitori attivi oggi, attratti principalmente dalle condizioni di re-pricing in atto. L’interesse degli investitori core non manca, ma la fragilità dei fondamentali macroeconomici del Paese influisce negativamente sulla disponibilità di prodotto e frena l’ingresso di un numero maggiore d’investitori. Di conseguenza eventuali euforie, che potrebbero generare a breve aspettative di rialzo dei prezzi, potrebbero nuovamente bloccare le transazioni.”
“Vedo inoltre un po' di frustrazione negli investitori per la mancanza di prodotto, ed è un paradosso in un mercato in cui tutto è potenzialmente in vendita, dai fondi in scadenza ai leasing ripossessati fino ai crediti non performing. Al momento la pipeline di operazioni non è molto nutrita ma penso che a partire dal 2015, anche a seguito dei risultati dell’Asset Quality Review e l'avvicinarsi delle scadenze dei fondi, la pipeline su cui lavorare non mancherà”, conclude Bellacosa.
Anche sul mercato europeo il miglioramento della fiducia degli investitori e la maggiore disponibilità di debito, così come in particolare una maggiore attività da parte degli investitori opportunistici nei cosiddetti Recovering Markets, ha portato ad iniziare l’anno con un volume di investimenti immobiliari in forte crescita.
Il totale degli investimenti immobiliari in Europa ha raggiunto €37,9 miliardi nel 1 ° trimestre 2014, un aumento del 18% rispetto al primo trimestre 2013. La crescita maggiore è stata registrata nei mercati di Austria (+183%), Irlanda (+179%), Spagna (+132%) e Finlandia (+103%). Anche i mercati core hanno messo a segno crescite positive rispetto al primo trimestre 2013: Svezia (+68%), Germania (+47%) e Francia (+37%).
In questo momento di mercato in Europa un numero crescente di investitori è attivo, soprattutto quelli che hanno un profilo di rischio maggiore e cercano opportunità value-added. Le condizioni di finanziamento stanno migliorando in tutta Europa, a partire dall'Europa occidentale, e questo significa un più facile accesso al credito e maggiori opportunità per gli investitori di chiedere prestiti per investire in prodotti non-core.