Milan,
05
Novembre
2014
|
10:00
Europe/Amsterdam

SOCIAL EXPERIENCE, SVAGO E RISTORAZIONE DI QUALITA' GUIDANO LO SHOPPING DEI GIOVANI ITALIANI

Per l’88% dei consumatori europei(*) la varietà di negozi all’interno di uno stesso luogo e la possibilità di vivere una social experience sono elementi fondamentali nella scelta di dove fare acquisti. E’ quanto emerge dall’ultima ricerca di CBRE - multinazionale leader al mondo nel settore della consulenza immobiliare - condotta su 21.000 consumatori in 21 paesi europei.

Pulizia, prezzo e convenienza si confermano comunque i fattori determinanti nella scelta per tutti i consumatori mentre per i clienti più giovani (età 18-24 anni) la possibilità di poter associare un’esperienza sociale al momento dedicato agli acquisti diventa indispensabile. In Europa, i social media influenzano l’esperienza d’acquisto delle donne (36%), dei giovani tra i 18 e i 24 anni (40%) e dei consumatori con un’elevata capacità di spesa (35%) – ossia di quella parte di consumatori che tiene d’occhio le– mentre la stessa variabile incide in misura inferiore al 30% se si considerano uomini, anziani e consumatori con una minore capacità di spesa. Per quanto riguarda l’Italia, il 48% degli intervistati tra i 18 e 24 anni utilizza i social media per tenere d’occhio promozioni, eventi e nuove aperture dei brand,mentre lo stesso comportamento si verifica solo per il 24% dei tedeschi, con percentuali che salgono al 60% in Romania e al 62% in Turchia. La maglia nera se la aggiudicano invece Gran Bretagna e Danimarca, che risultano essere i meno coinvolti nel social media shopping con percentuali sensibilmente inferiori alla media.

Esmeralda Cappellini, Head of Asset Services - CBRE Italia
L’esperienza sociale legata al consumo diventerà cruciale nei prossimi anni nel determinare il successo dei centri commerciali” dichiara Esmeralda Cappellini, Head of Asset Services di CBRE Italia. “In particolare con i giovani, che fanno un largo uso delle applicazioni dei centri commerciali, serviranno più investimenti in tecnologia per rendere i centri luoghi dove vivere un’esperienza a tutto tondo e sempre più a misura di cliente.
Esmeralda Cappellini, Head of Asset Services - CBRE Italia

Dall’ indagine emerge anche che i servizi quali cinema, bowling, WIFI gratuito e la presenza di luoghi di incontro e di svago risultano essere un significativo fattore di attrazione: II 51% dei giovani consumatori italiani vede la propria shopping experience anche come un’attività sociale e di svago, mentre questo vale solo per il 28% degli intervistati, sempre in Italia, della fascia d’età tra i 55 e i 64 anni.

Anche la presenza di ristoranti di buon livello pesa sulla scelta del luogo per lo shopping, e tale fattore potrebbe incidere positivamente sulla durata dell'esperienza d’acquisto. In particolare, la presenza di una food court di qualità è considerata molto importante dal 29% dei giovani consumatori italiani (18-24 anni), contro il 18% dei clienti tra i 45 e 54 anni, mentre pesa solo per il 21% del totale dei consumatori nello stesso target in Europa.

Il report completo è scaricabile da www.cbre.eu/retailinsite

 

Note:

CBRE ha condotto l’indagine su un panel di 21.000 consumatori in 21 Paesi* per comprendere come e dove le persone fanno shopping.

 

Principali obiettivi:

• Capire che cosa i consumatori si aspettano dalla propria shopping experience

• Individuare il ruolo dei diversi Centri

• Comprendere il comportamento dei consumatori in ambito on-line e in-store

• Rappresentare le differenze tra consumatori diversi nei diversi mercati

 

(*) Paesi inclusi nell’indagine:Austria, Belgio, Danimarca, Francia Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria